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PRESENTAZIONE
PRESENTATION
3
Italian Journal of Engineering Geology and Environment, Special Issue 1 (2011)
© Casa Editrice Università La Sapienza
www.ijege.uniroma1.it
This special volume of the IJEGE gathers a selection of papers fo-
cused on fl uvial dynamics and geological-hydraulic risks. The papers
were presented in some sessions of the FIST “GEOITALIA 2009”
congress, which was held in Rimini in September 2009.
The following are the titles of the sessions, together with the
names of their Conveners:
- Fluvial morphodynamics and interference with fast slope proc-
esses (Corrado Cencetti, University of Perugia - Piero Farabollini,
University of Camerino);
- Combined effects of extreme events: fl oods and landslides
(Francesco Sdao and Aurelia Sole, University of Basilicata);
- Monitoring, modelling and management of streambeds (Chiara
Audisio, CNR-IRPI of Turin - Massimo Rinaldi, University of Flor-
ence - Nicola Surian, University of Padua).
The topics covered by the papers refl ect the broad range of issues
connected with streambed dynamics.
C
AVALLI
& T
AROLLI
introduce a methodological approach to the
study of streams via innovative tools and techniques, such as LiDAR.
On the same theme, T
ERUGGI
, R
INALDI
, C
HIAVERINI
& O
STUNI
deal
with the contribution that terrestrial photogrammetry may give to the
study of changes in and retreat processes of stream banks.
The remaining papers address the geological-hydraulic risk
conditions associated with streambed dynamics from different
standpoints.
P
RESTA
& D
E
L
UCA
tackle one of the crucial issues in natural risk
management, i.e. adequate planning and implementation of risk com-
munication activities, in general terms.
C
APORALI
, P
ILEGGI
& F
EDERICI
refer to the fl ood which hit Versilia
in 1996 to describe the process of design and development of a data-
base, which integrates hydrological modelling of extreme events with
historical data on fl oods, so as identify their hydraulic-meteorological
causal factors.
SS
DAO
, S
OLE
, P
ASCALE
& G
IOSA
analyse the “systemic vulnerabil-
ity” of a complex urban area upon a combined landslide-fl ood event.
The Authors stress that their proposed methodology is different from
conventional ones (based on physical approaches), in that it consid-
ers the relations existing between the intensity of extreme events and
their direct and indirect consequences on land, communities and built
heritage. In particular, use is made of “pressure indicators” to qualita-
Questo volume speciale di IJEGE raccoglie una selezione
dei lavori presentati in alcune sessioni del Congresso FIST
“GEOITALIA 2009”, tenutosi a Rimini nel settembre 2009, che
hanno specifi catamente riguardato tematiche di dinamica fl uviale e di
rischio geologico-idraulico.
Di seguito, sono riportati i titoli delle sessioni, con i nomi dei
Conveners che le hanno proposte:
- Morfodinamica fl uviale ed interferenza con i processi rapidi
di versante (Corrado Cencetti, Università di Perugia - Piero
Farabollini, Università di Camerino);
- Effetti combinati di eventi estremi: alluvioni e frane (Francesco
Sdao e Aurelia Sole, Università della Basilicata);
- Monitoraggio, modellazione e gestione degli alvei fl uviali (Chiara
Audisio, CNR-IRPI di Torino - Massimo Rinaldi, Università di
Firenze - Nicola Surian, Università di Padova).
I lavori presentati hanno trattato argomenti che rispecchiano la
vasta gamma di problematiche legate alla dinamica degli alvei fl uviali.
C
AVALLI
& T
AROLLI
presentano un approccio metodologico allo
studio dei corsi d’acqua tramite tecniche e strumenti innovativi, quali
il LiDAR.
Dello stesso tenore è la nota di T
ERUGGI
, R
INALDI
, C
HIAVERINI
&
O
STUNI
, che illustrano l’ausilio fornito dalla fotogrammetria terrestre
nello studio delle modifi cazioni e dell’evoluzione per arretramento
delle sponde fl uviali.
Il resto delle note affronta, da diversi punti di vista, le condizioni
di rischio geologico-idraulico legate alla dinamica degli alvei.
P
RESTA
& D
E
L
UCA
trattano, a scala generale, uno dei problemi
cruciali per la gestione del rischio naturale, cioè la corretta
progettazione e realizzazione delle attività di comunicazione del
rischio stesso.
C
APORALI
, P
ILEGGI
& F
EDERICI
, prendendo spunto dall’evento
alluvionale che ha colpito la Versilia nel 1996, illustrano la
progettazione e lo sviluppo di un database che integra la modellazione
idrologica degli eventi estremi con i dati storici relativi alle alluvioni,
al fi ne di evidenziare le circostanze di tipo idrometeorologico che le
hanno prodotte.
S
DAO
, S
OLE
, P
ASCALE
& G
IOSA
analizzano la “vulnerabilità
sistemica” di un’area urbana complessa, in occasione di un evento
combinato di frana e di alluvione. Gli Autori sottolineano la diversità
di / by
PROF
. C
ORRADO
C
ENCETTI
Editor of this volume
Università degli Studi di Perugia - Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale - Perugia, Italy
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della metodologia proposta rispetto a quelle tradizionali (basate su un
approccio fi sico), poiché considera le relazioni esistenti tra l’intensità
degli eventi estremi e le conseguenze dirette e indirette di tali eventi sul
sistema territoriale, utilizzando un gruppo di “indicatori di pressione”
che hanno lo scopo di defi nire, qualitativamente e quantitativamente,
l’infl uenza esercitata sul territorio da vari fattori (non solo fi sici, ma
anche sociali ed economici).
S
OLE
, G
IOSA
, C
ANTISANI
, S
TATUTO
& N
OLÈ
presentano un’analisi di
sensitività nella modellazione delle inondazioni in aree pianeggianti,
effettuando simulazioni idrodinamiche condotte con modelli
matematici bidimensionali in funzione sia del grado di dettaglio
raggiunto nella schematizzazione dell’area di studio, sia della
resistenza al moto delle aree di pianura alluvionale interessate dai
fenomeni di inondazione.
C
ASTORANI
, D
I
S
ANTO
, F
RATINO
, L
IMONGELLI
, M
EZZINA
, P
AGANO
,
R
AFFAELE
& T
RULLI
presentano un approccio metodologico, defi nito
analisi di rischio multihazard (sismico e idraulico) al quale possono
essere soggette opere e infrastrutture, quali ponti e viadotti, che
interferiscono con la dinamica degli alvei fl uviali, proponendo la
defi nizione di vari indici che rispecchiano la vulnerabilità delle opere
stesse ai fenomeni calamitosi suddetti e permettono di defi nire le
priorità di intervento.
Affrontando il problema delle landslide dams e, più in generale,
dell’interferenza tra la dinamica degli alvei fl uviali e i fenomeni
franosi di versante, C
ENCETTI
, D
E
R
OSA
& M
INELLI
presentano
un’analisi di sensitività dei principali fattori che condizionano il
fenomeno delle occlusioni d’alveo per frana.
Sullo stesso tema, tramite l’esame di una case hystory (frana
de “Le Mottacce, sul F. Arno),
C
ENCETTI
, D
E
R
OSA
& F
REDDUZZI
propongono un approccio quantitativo al fenomeno, che consiste
nell’implementazione di uno specifi co modello ad automazione
cellulare (CAESAR), dimostrando che la modifi ca del codice,
introdotta proprio per considerare l’effetto di grandi quantità di
materiale provenienti dai versanti che si immettono in un corso
d’acqua (è questo il caso delle landslide dams), può correttamente
essere applicata per le simulazioni di differenti scenari, a breve e a
lungo termine, al fi ne di valutare la tendenza evolutiva del tratto di
corso d’acqua interessato dal fenomeno complesso.
Un sentito ringraziamento va ad Alberto Prestininzi, Chief Editor
della rivista, e a tutto lo Staff editoriale, per aver reso possibile la
pubblicazione di queste note che evidenziano come sia vivo, tra
i ricercatori italiani, l’interesse verso le tematiche di approccio
metodologico allo studio della dinamica fl uviale e delle condizioni di
rischio geologico-idraulico ad essa correlate.
tively and quantitatively defi ne the impact of various factors (not only
physical, but also social and economic) on land.
S
OLE
, G
IOSA
, C
ANTISANI
, S
TATUTO
& N
OLÈ
propose a sensitivity
analysis for fl ood modelling in fl at areas. The analysis is based on
hydrodynamic simulations with 2D mathematical models, which take
into account both the level of detail reached in the mapping of the
study area and the resistance to motion of fl ood-prone alluvial plains.
C
ASTORANI
, D
I
S
ANTO
, F
RATINO
, L
IMONGELLI
, M
EZZINA
, P
AGANO
,
R
AFFAELE
& T
RULLI
present a methodological approach, called analy-
sis of multihazards, i.e. the seismic and hydraulic hazards to which
buildings, structures and infrastructures (e.g. bridges and viaducts)
are exposed and which interfere with streambed dynamics. They pro-
pose various indicators to assess the vulnerability of buildings, struc-
tures and infrastructures to the above catastrophic events and to set
priorities of action.
C
ENCETTI
, D
E
R
OSA
& M
INELLI
discuss the problem of landslide
dams and, more generally, of the interference between streambed
dynamics and landslide-prone slopes. They propose a sensitivity
analysis of the main triggering factors of streambed damming by
landslides.
On the same theme and by reviewing a case study (Le Mottacce
landslide on the Arno river), C
ENCETTI
, D
E
R
OSA
& F
REDDUZZI
put
forward a quantitative approach to the phenomenon, i.e. a cellular
automation model (CAESAR). They demonstrate that, by changing
the software code to account for the effect of large masses of mate-
rial detached from slopes and invading a given stream (landslide
dam), the model can be applied to the simulation of different short-
and long-term scenarios, thereby assessing the evolutionary trend of
the stream affected by this complex phenomenon.
I am indebted to Alberto Prestininzi, Chief Editor, and to all the
members of the editorial staff of the Journal for publishing these pa-
pers, which emphasise the Italian researchers’ keen interest in meth-
odological approaches to the study of fl uvial dynamics and associated
geological-hydraulic risk conditions.
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