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ijege-12_02-fortunato-et-alii.pdf

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63
Italian Journal of Engineering Geology and Environment, 2 (2012)
© Sapienza Università Editrice
www.ijege.uniroma1.it
DOI: 10.4408/IJEGE.2012-02.O-05
C
arolina
FORTUNATO
(*)
,
S
alvatore
MARTINO
(**)
,
a
lberto
PRESTININZI
(**)
&
r
oberto
W. ROMEO
(***)
with the co-operation of a
ndrea
FANTINI
(****)
and P
aolo
SARANDREA
(****)
(*)
Dipartimento Protezione Civile Italiana - Rome, Italy
(**)
Sapienza Università di Roma - Centro di Ricerca CERI “Previsione, Prevenzione e Controllo dei Rischi Geologici” - Valmontone, Italy
(***)
Università di Urbino “Carlo Bo” – Urbino, Italy
(****)
Tecnostudi Ambiente s.r.l. Professional Company - Rome, Italy
NUOVA VERSIONE DEL CATALOGO ITALIANO DEGLI EFFETTI DEFORMATIVI
INDOTTI DA FORTI TERREMOTI (CEDIT)
NEW RELEASE OF THE ITALIAN CATALOGUE OF EARTHQUAKE-INDUCED
GROUND FAILURES (CEDIT)
RIASSUNTO
Il territorio italiano è caratterizzato da un’alta sismicità
localizzata, in particolar modo, lungo l’arco appenninico. In questa
porzione di territorio si registrano, infatti, i terremoti più rilevanti
con magnitudo anche superiori a 6. Lo studio degli eventi sismici e
degli effetti sull’ambiente naturale che questi producono rappresenta
un tema di elevato interesse per le politiche di difesa dai terremoti e
di mitigazione del rischio sismico sul territorio nazionale, sopratutto
perché questo risulta particolarmente aggravato dall’alta densità di
popolazione e da un patrimonio edilizio molto spesso inadeguato a
resistere alle sollecitazioni sismiche.
Il Catalogo italiano degli Effetti Deformativi del suolo Indotti
da forti Terremoti (CEDIT) è una banca dati nata dall’esigenza di
riportare gli effetti deformativi del suolo originatisi a seguito di eventi
sismici su scala nazionale. Il CEDIT è ora disponibile in una nuova
versione consultabile sul sito web www.ceri.uniroma1.it a partire dal
gennaio 2013.
Il catalogo, esistente in una prima versione del 1997, è stato
aggiornato con gli effetti indotti dai sismi fino al 2009 attraverso uno
studio che ha comportato:
- l’aggiornamento delle fonti e dei riferimenti bibliografici disponibili per
i terremoti storici già censiti nella precedente versione del catalogo;
- l’aggiunta delle informazioni di dati riguardanti gli eventi sismici
che hanno interessato il territorio italiano dal 1984 al 2009.
P
arole
chiave
: database, effetti sismoindotti, terremoti, Italia
INTRODUZIONE
Il Catalogo italiano degli Effetti Deformativi del suolo Indotti
da forti Terremoti (CEDIT) contiene le informazioni degli effetti
sismoindotti sul terreno ad opera dei terremoti verificatisi in un arco
temporale che va dall’anno 1000 d.C. al 2009 ed intensità epicentrale
pari almeno all’VIII grado della scala MCS.
La sua realizzazione ha comportato un’estesa ricerca storica
dei terremoti che hanno prodotto effetti sul terreno, quali frane,
fratturazioni, fagliazioni superficiali, liquefazioni, variazioni
topografiche del livello del suolo.
La prima versione del catalogo CEDIT è ad opera di d
elfino
ABSTRACT
Italy is a country with a high seismicity, which is particularly con-
centrated along the Apennine Chain. In this area, earthquakes may
exceed magnitude 6. The study of earthquakes and of their effects
on the natural environment may provide a considerable contribution
to national policies of defence against earthquakes and mitigation of
their risk. This risk, however, is compounded by the fact that Italy
has a high population density and a built heritage which is often inad-
equate to withstand seismic shaking.
The Italian Catalogue of Earthquake-Induced Ground Failures
(CEDIT) is a database whose new release is available at www.ceri.
uniroma1.it
from January 2013. The new release arose from the re-
quirement of reporting ground failures induced by earthquakes at na-
tional scale.
The first release of the catalogue (1997) was updated with the
effects induced by earthquakes until 2009. The study of these effects
involved:
- updating the bibliographic sources and references available for his-
torical earthquakes already reported in the previous release of
CEDIT;
- adding data about earthquakes which occurred in Italy from 1984
to 2009.
K
ey
words
: database, earthquake-induced ground failures, earthquakes, Italy
INTRODUCTION
The Italian Catalogue of Earthquake-Induced Ground Failures
(CEDIT) stores data about ground failures induced by earthquakes
with an epicentral intensity of at least 8 on the MCS scale, which oc-
curred from 1000 AD to 2009.
The new release of CEDIT required an extensive search for histor-
ical earthquakes which caused ground failures, e.g. landslides, ground
cracks, surface faulting, liquefaction and ground level changes.
The first release of CEDIT (d
elfino
& r
omeo
, 1997) reported
ground failures induced by earthquakes over a period of about one
millennium, from 1000 AD to 1984.
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NUOVA VERSIONE DEL CATALOGO ITALIANO DEGLI EFFETTI DEFORMATIVI INDOTTI DA FORTI TERREMOTI (CEDIT)
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C. FORTUNATO, S. MARTINO, A. PRESTININZI & R.W. ROMEO
The new release revises and updates the previous one (m
artino
et alii, 2012). Therefore, it introduces earthquakes and related ground
failures which occurred after 1984, such as the ones of: Umbria-Marche
(1997), Pollino (1998), Molise and southern Tyrrhenian area (both in
2002) and L’Aquila (2009). The previous release included all the bib-
liographic sources available for historical earthquakes. However, new
studies about some earthquakes, published after the first release, made
it necessary to revise the related data. Reference was made, in particu-
lar, to recent publications (G
alli
, 2000; P
orfido
et alii, 2007; S
erva
et alii, 2007) on three earthquakes which took place in the regions of
Irpinia and Basilicata in 1805, 1930 and 1980, as well as specific stud-
ies on seismically-induced effects due to past and recent earthquakes
(P
reStininzi
, 1995; m
anCini
et alii, 2000; m
artino
et alii, 2004; b
oz
-
zano
et alii, 2008; 2011).
The data stored in the catalogue in digitised form represent the
core of the database of earthquake-induced ground failures. The
catalogue also comes with a GIS-based map of Italian earthquake-
induced ground failures from 1117 AD to 2009 (Plate 1).
In this regard, it is worth recalling that Italy has the first example
of a map of earthquake-induced ground failures in Europe, drawn by
the monk Padre Eliseo della Concezione in 1784. This map depicts the
& r
omeo
(1997); in questa sono stati riportati gli effetti indotti da
terremoti verificatisi nell’arco temporale di circa un millennio, dal
1000 d.C. al 1984.
Con l’attuale redazione del catalogo CEDIT si è voluto revisionare
ed aggiornare la precedente versione (m
artino
et alii, 2012). Sono stati,
pertanto, introdotti i terremoti ed i relativi effetti sismoindotti avvenuti
successivamente al 1984, tra cui: Umbria-Marche (1997), Pollino
(1998), Molise e Tirreno Meridionale (entrambi nel 2002) e L’Aquila
(2009). La ricerca delle fonti bibliografiche relative ai terremoti storici
è stata interamente recepita dalla precedente versione del CEDIT;
tuttavia, la fase di revisione dei dati riguardanti alcuni terremoti, già
presenti in esso, è stata possibile grazie alla consultazione di nuovi studi
bibliografici, pubblicati in seguito alla sua prima stesura. In particolare,
sono state esaminate recenti pubblicazioni (G
alli
, 2000; P
orfido
et alii, 2007; S
erva
et alii, 2007) in merito a tre terremoti avvenuti
rispettivamente nel 1805, 1930 e 1980 che hanno colpito le regioni
dell’Irpinia e della Basilicata, nonché ulteriori specifici studi su effetti
sismoindotti da terremoti passati e recenti (P
reStininzi
, 1995; m
anCini
et
alii, 2000; m
artino
et alii, 2004; b
ozzano
et alii, 2008; 2011).
I dati presenti nel catalogo sono stati informatizzati e costituiscono
il nucleo centrale del database degli efeftti deformativi al suolo indotti
da eventi sismici. Inoltre, mediante l’utilizzo di sistemi informativi
geografici (GIS), è stato possibile allestire la carta degli effetti
sismoindotti sul territorio nazionale, dall’anno 1117 d.C. al 2009 (Tav. 1).
A tale riguardo, giova ricordare che l’Italia custodisce il primo
esempio di redazione di una carta degli effetti sismoindotti in Europa
ad opera di Padre Eliseo della Concezione nel 1784, nella quale sono
stati riportati gli effetti ambientali prodotti dalla sequenza sismica
del 1783 nota come “Terremoto delle Calabrie” (Fig. 1). Tuttavia,
la prima rappresentazione degli effetti sismoindotti sul territorio
nazionale (nella quale è evidenziata la distribuzione di effetti quali
frane, fratturazioni, liquefazioni e maremoti) è stata redatta da z
eCChi
nel 1987, sulla base dei dati forniti da cataloghi ed elenchi sismici
relativi agli effetti sismoindotti dai principali terremoti a partire
dall’anno 0 al 1986.
STRUTTURAZIONE DEL CATALOGO
Il database costruito per la nuova versione del CEDIT è stato
organizzato in forma di schede; in ognuna di queste sono contenute le
informazioni relative sia agli effetti indotti sul territorio sia ai relativi
eventi sismici che li hanno generati. In tutto, sono state allestite cinque
tabelle contenenti i livelli di informazioni che vanno a costituire il
database relazionale schematizzato in Fig. 2.
Di seguito, sono descritti i principali contenuti di ogni tabella
successivamente illustrati in maggiore dettaglio:
- Tabella “TERREMOTI”: contiene l’elenco di tutti i terremoti,
dall’anno 1000 d.C. al 2009, da cui sono state desunte le
informazioni degli effetti sismoindotti sul terreno;
- Tabella “LOCALITÀ”: è una lista delle località dove si sono
verificati gli effetti sul terreno;
Fig. 1 - Carta corografica della Calabria Ulteriore realizzata da Padre Eliseo
della Concezione, 1784; i punti cartografati individuano gli effetti
sismoindotti
- Corographic map of “Calabria Ulteriore”, drawn by the monk Pa-
dre Eliseo della Concezione in 1784; the mapped spots correspond
to the earthquake induced ground effects
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NEW RELEASE OF THE ITALIAN CATALOGUE OF EARTHQUAKE-INDUCED GROUND FAILURES (CEDIT)
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Italian Journal of Engineering Geology and Environment, 2 (2012)
© Sapienza Università Editrice
www.ijege.uniroma1.it
- Tabella “FRASI”: riporta i riferimenti letterari dai quali sono state
estratte le informazioni degli effetti sul terreno;
- Tabella “BIBLIO”: contiene l’elenco delle fonti bibliografiche
utilizzate;
- Tabella “EFFETTI”: riporta gli effetti sul terreno avvenuti per uno
specifico terremoto, in una determinata località.
“TERREMOTI”
La tabella raccoglie le informazioni sismologiche, ordinate
cronologicamente, sugli eventi da cui sono state estratte notizie
riguardanti effetti sismoindotti sul terreno. in questa tabella, sono
riportati i parametri che descrivono la severità e la localizzazione
degli eventi. I cataloghi a cui si è fatto riferimento sono: cataloghi
dei terremoti NT4.1.1 (C
amaSSi
& S
tuCChi
, 1997) e CPTI04 (G
ruPPo
di
lavoro
CPTI, 2004); catalogo degli effetti macrosismici DBMI04
(S
tuCChi
et alii, 2007); Catalogo dei Maremoti in Italia (CTI - t
inti
et
alii, 2007). Rispetto alla precedente versione del CEDIT, sono state
aggiunte informazioni relative alle sorgenti sismogenetiche mediante
la consultazione del catalogo DISS 3.1 (diSS W
orkinG
G
rouP
, 2010).
“LOCALITÀ”
La tabella elenca i siti dove sono avvenuti effetti sul terreno
concomitanti l’evento sismico e contiene i seguenti campi: codice
ISTAT comunale, codice frazione, località e coordinate ISTAT (nel
sistema WGS84); in particolare, i codici Istat sono aggiornati al giugno
2010 e sono consultabili sul sito ufficiale ISTAT (http://www.istat.it/it/).
Ai siti di imprecisata localizzazione è stato attribuito un
codice convenzionale corrispondente all’unità amministrativa di
appartenenza di minor rango, mentre per i siti in territorio estero, ma
comunque confinanti, è stato attribuito un codice convenzionale.
“FRASI”
La tabella riporta le frasi originali, estratte dalle fonti storiche,
che descrivono gli effetti sul terreno prodotti dai sismi censiti.
Ogni citazione si riferisce ad una sola località e può descrivere uno
o più fenomeni; inoltre sono state riportate anche diverse frasi di vari
autori che descrivono lo stesso effetto per avere un quadro maggiormente
dettagliato del fenomeno. Per quanto riguarda i parametri dimensionali
degli effetti descritti nelle fonti storiche per una migliore comprensione
delle dimensioni dell’effetto, le misure d’epoca riportate nelle fonti
storiche (es. miglia, pollici, piedi, etc.) sono state convertite nel sistema
metrico decimale sulla base di appositi studi sulla conversione tra
sistemi di misura storici e misure moderne (m
artini
, 1883).
“BIBLIO”
La tabella riporta gli estremi delle fonti bibliografiche consultate
nella ricerca delle informazioni sugli effetti sismoindotti.
“EFFETTI”
La tabella raccoglie le informazioni degli effetti sul terreno
estratti dalle fonti citate.
Per ciascuna località e per ogni terremoto che l’ha colpita vengono
elencati gli effetti sul terreno riportati nelle citazioni bibliografiche,
l’intensità macrosismica attribuita al sito, la distanza dall’epicentro e
la possibile litologia prevalente.
environmental effects produced by the 1783 seismic sequence known
as “Terremoto delle Calabrie” (Fig. 1). Nevertheless, the first country-
wide map of earthquake-induced ground failures (and of their distribu-
tion: landslides, ground cracks, liquefaction and tsunamis) is owed to
z
eCChi
(1987). This map was based on data from seismic catalogues
and lists the ground failures induced by the main earthquakes from the
year 0 to 1986.
STRUCTURE OF THE CATALOGUE
The database underlying the new release of CEDIT was or-
ganised into datasheets. Each datasheet contains data about earth-
quakes and associated ground failures. The relational database (Fig.
2) consists of five tables at different levels of detail.
The main contents of each table, which will be described in
more detail in the following, are reported below:
- “TERREMOTI” (earthquakes) table: list of all earthquakes (from 1000
AD to 2009) from which data about ground failures were inferred;
- “LOCALITÀ” (sites) table: list of ground failure sites;
- “FRASI” (sentences) table: literary references from which data
about ground failures were derived;
- “BIBLIO” (references) table: list of bibliographic sources used;
- “EFFETTI” (ground failures) table: ground failures induced by a
specific earthquake in a given site.
“TERREMOTI” (earthquakes)
This table gathers seismological data, in chronological order,
about events from which data concerning ground failures were ob-
tained. Parameters describing the severity and location of the events
are also given. The following catalogues were used: catalogues of
earthquakes NT4.1.1 (C
amaSSi
& S
tuCChi
, 1997) and CPTI04 (G
ruP
-
Po
di
lavoro
CPti, 2004), as well as catalogue of macroseismic ef-
fects DBMI04 (S
tuCChi
et alii, 2007); Italian Catalogue of Tsunami
(CTI - t
inti
et alii, 2007). With respect to the previous release of
CEDIT, data were added about seismogenic sources retrieved from
the DISS 3.1 catalogue (diSS W
orkinG
G
rouP
, 2010).
Fig. 2 - Relazioni fra le tabelle del database in cui è strutturato il catalogo
CEDIT. Sono anche indicate le fonti bibliografiche ed i cataloghi
consultati
- Relations between the tables of the CEDIT database. The consulted
bibliographic sources and catalogues are also reported
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NUOVA VERSIONE DEL CATALOGO ITALIANO DEGLI EFFETTI DEFORMATIVI INDOTTI DA FORTI TERREMOTI (CEDIT)
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C. FORTUNATO, S. MARTINO, A. PRESTININZI & R.W. ROMEO
Laddove disponibile è stata, inoltre, inserita l’intensità della scala
ESI (Environmental Seismic Intensity scale: m
iChetti
et alii, 2004).
Gli effetti sul terreno sono stati classificati in cinque macrocategorie
secondo il seguente ordine gerarchico: frane, fratture del suolo,
liquefazione, fagliazione superficiale, variazioni topografiche del
suolo, ciascuna suddivisa in ulteriori sottocategorie (Tab. 1).
ESEMPIO DI CONSULTAZIONE DEL CATALOGO
Il servizio di consultazione del catalogo on-line è stato realizzato
utilizzando i servizi di ArcGis-online basati su tecnologia Cloud di
ESRI ed adatti anche alla consultazione su SmartPhone. Il Web-GIS così
sviluppato è consultabile presso il sito del CERI all’indirizzo web www.
ceri.uniroma1.it. La versione, che sarà disponibile on-line dal gennaio
2013, continuerà ad essere aggiornata e se ne prevede la consultazione
attraverso un geo-database, che consentirà la restituzione grafica e
tabellare di ricerche per chiavi di interrogazione da parte dell’utente.
Il Web-GIS del catalogo, come raffigurato in Figura 3, presenta
una sezione superiore (TOP) nella quale sono presenti i menù di
selezione dei layers e delle mappe di base, l’editor di misura, il tasto
di stampa, di ricerca (quest’ultima limitata ai soli toponimi regionali)
e di condivisione del link relativo al Web-GIS.
“LOCALITA’” (sites)
The table lists sites of ground failures associated with the seis-
mic event. The table shows the following fields: ISTAT municipal
code, “frazione” (village) code, site and ISTAT coordinates (under
the WGS84 system); in particular, ISTAT codes are updated until
June 2010 (see ISTAT website http://www.istat.it/it/).
A conventional code, corresponding to the smallest local admin-
istrative unit, was assigned to sites of indefinite location. A conven-
tional code was also associated with neighbouring foreign sites.
“FRASI” (sentences)
The table gives the original sentences, retrieved from histori-
cal sources, which describe the ground failures produced by the
censused earthquakes.
Each sentence refers to a single site and to one or multiple phe-
nomena. To give a more detailed picture of the phenomenon, sen-
tences by various authors about the same effect are also reported.
For an improved understanding of the extent of seismically-in-
duced effects, the values of the dimensional parameters reported in
historical sources (e.g. miles, inches, feet, etc.) were converted into
the decimal metric system, based on specific studies on conversion
between historical and modern measuring systems (m
artini
, 1883).
“BIBLIO” (references)
The table provides the details of the bibliographic sources used
to search data about seismically-induced effects.
“EFFETTI” (ground failures)
The table collects data on earthquake-induced ground failures
obtained from the cited sources.
For each site and each earthquake hitting it, the following data
are given: ground failures reported in the cited references, macro-
seismic intensity assigned to the site, epicentral distance and pos-
sible dominant lithology.
Where available, also the intensity on the ESI scale (Environ-
mental Seismic Intensity scale: m
iChetti
et alii, 2004) is given.
Ground failures are classified into five macrocategories in the
following hierarchical order: landslides, ground cracks, liquefac-
tion, surface faulting, ground level changes, each divided into sub-
categories (Tab. 1).
QUERYING OF THE CATALOGUE
The on-line CEDIT query system was developed by using the
services of ArcGis-online, based on ESRI cloud technology also re-
liable to be consulted on SmartPhone. The Web-GIS so developed
is available on CERI website www.ceri.uniroma1.it from January
2013. The present release of the on-line CEDIT catalogue will be
updated by introducing a geo-database consulting system and a
querying for the research keys with graph or table outputs.
As shown in Figure 3, the CEDIT Web-GIS has an upper sec-
tion (“TOP”) with: menus for selecting layers and basic maps;
measuring editor; print key; search key (search limited to regional
toponyms) and the Web-GIS link sharing key.
Tab. 1 - Riepilogo dei codici degli effetti sismoindotti riportati nel catalogo
CEDIT
- Codes of earthquake-induced ground failures reported in
CEDIT catalogue
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NEW RELEASE OF THE ITALIAN CATALOGUE OF EARTHQUAKE-INDUCED GROUND FAILURES (CEDIT)
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Italian Journal of Engineering Geology and Environment, 2 (2012)
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Nella parte sinistra della web-page, invece, compare in forma
estesa la legenda dei vari layers rappresentati nella mappa e che sono
stati selezionati dal menu presente nel TOP. I layers terremoti e limiti
regionali vengono visualizzati, qualora selezionati dall’apposito
menù, alla scala dell’intera nazione mentre, aumentando la scala di
osservazione, vengono visualizzati anche i layers relativi agli effetti
associati ai terremoti, qualora selezionati nell’apposito menù di scelta.
Infine, nella “sezione Dettagli” sono riportati i metadati del lavoro
ed i riferimenti per la sua citazione ufficiale.
La Figura 4 riporta un esempio di consultazione on-line del
catalogo CEDIT. In tale esempio, si fa riferimento al terremoto
dell’Irpinia del 1853; cliccando sul simbolo del layer terremoti (dopo
averlo selezionato dall’apposito menù presente nel TOP) si apre una
finestra pop-up con le seguenti informazioni:
- una prima lista (superiore) contiene informazioni relative al sito:
il codice CEDIT identificativo dell’evento sismico, la data
dell’evento sismico, l’area di interesse, l’intensità macrosismica
(MCS) e la magnitudo (Mw);
- una seconda lista (centrale) è dedicata ai riferimenti (codici
identificativi) relativi al “Catalogo Parametrico dei Terremoti
Italiani” (CPTI04) e al “Database of Individual Seismogenic
Sources” (DISS3.1), entrambi con relativo link per la loro diretta
consultazione sul sito ufficiale dell’INGV (Istituto Nazionale di
Geofisica e Vulcanologia – http://www.ingv.it/it/);
- una terza lista (inferiore) contiene il numero di effetti indotti dal
The left section of the web-page comes with an extensive leg-
end of the different map layers selected from the TOP section. The
earthquake layers and the regional boundaries are displayed at na-
tional scale (if they have been selected from the appropriate menu).
By increasing the level of detail, the user may also view the layers
of the earthquake-induced effects (if he has selected them from the
appropriate menu).
Finally, the “sezione Dettagli” (details section) reports the
metadata of the document and the references for its formal citation.
Figure 4 is an example of on-line querying of CEDIT. The example
refers to the Irpinia earthquake of 1853. By clicking on the earthquake
layer icon (after selecting it on the appropriate menu in the TOP sec-
tion), the system will open a pop-up window with the following data:
- a first (upper) list containing data about the site: CEDIT code
identifying the seismic event; date of the event; area involved;
macroseismic intensity (MCS) and magnitude (Mw);
- a second (central) list reporting the identification codes of the
“Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani” (parametric cata-
logue of Italian earthquakes - CPTI04) and of the Database of
Individual Seismogenic Sources (DISS3.1), both with the re-
lated link to INGV’s website (Istituto Nazionale di Geofisica e
Vulcanologia – http://www.ingv.it/it/);
- a third (lower) list giving the number of seismically-induced ef-
fects by type (Landslides, Liquefaction, Ground cracks, Surface
faulting and Ground changes).
Fig. 3 - Esemplificazione della schermata iniziale del Web-GIS per la consultazione del catalogo CEDIT sul sito www.ceri.uniroma1.it
- Welcome screen of the Web-GIS for querying CEDIT on the website www.ceri.uniroma1.it
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NUOVA VERSIONE DEL CATALOGO ITALIANO DEGLI EFFETTI DEFORMATIVI INDOTTI DA FORTI TERREMOTI (CEDIT)
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C. FORTUNATO, S. MARTINO, A. PRESTININZI & R.W. ROMEO
terremoto e suddivisi per tipologie (Landslides, Liquefaction,
Ground cracks, Surface faulting, Ground changes).
Analogamente, in Figura 5 è riportato un esempio delle
informazioni che compaiono, cliccando il simbolo relativo ad una
data tipologia di effetto.
In particolare, l’esempio fa riferimento ad uno degli effetti
Ground Crack” censito nel catalogo; nel pop-up informativo, che si
apre cliccando sul simbolo presente nella mappa, sono presenti sia le
informazioni relative all’identificazione dell’effetto (codice, nome del
sito interessato, codice ISTAT località), sia le informazioni relative
al terremoto che lo ha generato (data, epicentro e, ove disponibile,
l’intensità macrosismica locale).
Infine, il pop-up presenta il link per il download di una scheda in
formato *.pdf contenente le fonti bibliografiche a supporto dell’effetto
censito (Fig. 6).
ANALISI DEI DATI RIPORTATI NEL CATALOGO
Il catalogo CEDIT nella sua nuova versione comprende più di 150
terremoti e circa 3000 effetti in oltre 1100 località. I valori assoluti
hanno ovviamente un significato ridotto nel caso di un catalogo
inevitabilmente incompleto (come lo sono del resto tutti i cataloghi
macrosismici) e soggetto a continue revisioni e aggiornamenti,
che si rendono necessari sia data la disponibilità di nuovi studi
sia a causa di nuovi eventi sismici. Un esempio di ciò è dato dalla
recente crisi sismica emiliana del 2012, i cui dati non sono ancora
Similarly, Figure 5 provides an example of data that the user
may view by clicking on the icon of a given type of effect.
The example refers in particular to one of the ground cracks
censused in the catalogue. The pop-up window, which opens by
clicking on the icon shown on the map, displays both data identify-
ing the effect (code, site name, ISTAT site code) and data describ-
ing the associated earthquake (date, epicentre and, where available,
local macroseismic intensity).
Finally, the pop-up window shows a link for downloading a
*.pdf file with the bibliographic sources available for the selected
effect (Fig. 6).
ANALYSIS OF THE CATALOGUE DATA
The new release of the CEDIT catalogue includes data about over
150 earthquakes and roughly 3,000 earthquake-induced ground fail-
ures in more than 1,100 sites. As is obvious, absolute values are poorly
significant, since the catalogue (just as all macroseismic catalogues) is
inevitably incomplete and subject to continuous revisions and updates
(as new studies become available and new seismic events occur). For
instance, the current release does not include data about the recent seis-
mic crisis of Emilia (2012), which are still being collected and validated.
The diagram of Fig. 7 compares the distribution of earthquake-
induced ground failures by type, reported in the first release and in
the current one of CEDIT, and also shows the distribution of the
subcategories of each type of ground failure.
Fig. 4 - Consultazione on-line del catalogo CEDIT sul sito www.ceri.uniroma1.it: esempio di pop-up relativo alla voce “Earthquake
- On-line querying of CEDIT on the website www.ceri.uniroma1.it: example of pop-up window for the “Earthquake”
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NEW RELEASE OF THE ITALIAN CATALOGUE OF EARTHQUAKE-INDUCED GROUND FAILURES (CEDIT)
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Italian Journal of Engineering Geology and Environment, 2 (2012)
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Fig. 5 - Consultazione on-line del catalogo CEDIT sul sito www.ceri.uniroma1.it: esempio di pop-up relativo alla voce “Ground crack
- On-line querying of CEDIT on the website www.ceri.uniroma1.it: example of pop-up window for the “Ground crack”
Fig. 6 - Esempio di tabella relativa ad un singolo effetto contenente le informazioni sulle fonti bibliografiche consultate
- Example of schedule containing the bibliographic sources considered for a specific effect
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NUOVA VERSIONE DEL CATALOGO ITALIANO DEGLI EFFETTI DEFORMATIVI INDOTTI DA FORTI TERREMOTI (CEDIT)
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C. FORTUNATO, S. MARTINO, A. PRESTININZI & R.W. ROMEO
compresi nell’attuale versione del catalogo in quanto tuttora in corso
di acquisizione e validazione.
Il grafico della distribuzione tipologica degli effetti sismoindotti
di Fig. 7, confronta gli effetti censiti nella prima versione del catalogo
CEDIT, con quelli presenti nel suo attuale aggiornamento. Sono state,
inoltre, riportate anche le distribuzioni relative alle sottocategorie di
ciascuna tipologia di effetto.
Dalla distribuzione dei valori riportata nel grafico di Fig. 7, si
può notare un aumento generale del numero degli effetti censiti per
ciascuna categoria di effetto sismoindotto. Inoltre, mediante l’utilizzo
di un sistema informativo geografico (GIS) è stato possibile allestire
la carta degli effetti sismoindotti sul territorio nazionale, dall’anno
1117 d.C. al 2009, riportata in Tavola 1.
Solo raramente si è verificato un impoverimento del dato, relativo
al precedente censimento, derivante da una rivisitazione e correzione
delle fonti bibliografiche più aggiornate, in riferimento ad alcuni eventi
sismici.
Dall’attuale analisi degli effetti censiti nella presente versione del
catalogo CEDIT, si può dedurre come il maggior numero di effetti
The distribution of the values shown in Fig. 7 evidences a general
increase in the number of ground failures censused for each category.
A GIS-based map of Italian earthquake-induced ground failures from
1117 AD to 2009 is also provided in Plate 1. In most cases, the revi-
sion and update of the bibliographic sources available for some seis-
mic events did not impoverish the previously censused data.
The analysis of seismically-induced effects reported in the cur-
rent release of CEDIT infers that most of them are landslides, which
account, alone, for about half of the total (44%). Landslides are fol-
lowed by ground cracks (29%), liquefaction (14%), surface faulting
(7%) and, finally, ground changes (6%) (Fig. 8).
Figure 9 exhibits the cumulative distribution of earthquake-induced
ground failures over time, from 1000 AD to 2009. The rate changes of
the cumulative curve are associated with the main earthquakes which
led to a significant increase in the number of observed ground failures,
such as the ones in southern Italy in 1693, 1783 and 1908. The further
increase which may be noted approximately from the 1980s onwards
(1976 Friuli earthquake) is due to the fact that the effects caused by
strong earthquakes are now systematically censused.
Fig. 7 - Distribuzione degli effetti per sottocategorie di fenomeni sismoindotti (vedi Tab. 1). In grigio, per confronto, i dati riportati nella precedente versione del
catalogo (d
elfino
& r
omeo
, 1997)
- Distribution of earthquake-induced ground failures by subcategory (see Tab. 1); for comparison, the data reported in the previous release are highlighted
in gray (D
elfino
& R
omeo
, 1997)
background image
NEW RELEASE OF THE ITALIAN CATALOGUE OF EARTHQUAKE-INDUCED GROUND FAILURES (CEDIT)
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Italian Journal of Engineering Geology and Environment, 2 (2012)
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Fig. 10 gives the frequency of earthquake-induced effects; all ef-
fects point to an exponential increase with epicentral intensity, with
the only exception of surface faulting, whose systematic monitoring
was introduced only recently, in spite of a less frequent occurrence of
strong earthquakes.
As regards the combined effect of severity and propagation of
seismic events, Fig. 11 exhibits the relative distribution of effects vs.
local intensity (MCS scale). All effects show a modal value at degree
8, whereas the triggering threshold (5% confidence level) ranges from
5 to 6 degrees for landslides and is about one degree higher (6-7) for
all other types of ground failures.
As to the attenuation of effects with distance, Figure 12 gives the
distribution of effects vs. epicentral distance. All effects have an ex-
ponential decay with distance, except for surface faulting, for which
the number of effects observed at distances of 10 to 20 km is higher
than those at shorter distances. However, this finding is justified by
the fact that epicentral distance overestimates the actual distance with
respect to the surface projection of the fault plane, whose surface ex-
Fig. 9 - No. Cumulato di effetti in funzione dell’anno di occorrenza dei ter-
remoti
- Cumulative number of ground failures vs. year of earthquake occur-
rence
Fig. 8 - a) Percentuale di effetti indotti dai terremoti risultanti nella versione
aggiornata del catalogo CEDIT. b) Percentuale di effetti indotti dai
terremoti, distinti per tipologia, risultanti nella precedente versione
del catalogo (d
elfino
& r
omeo
, 1997)
- a) Percentage of earthquake-induced ground failures in the cur-
rent release of the CEDIT catalogue. b) Percentage of earthquake-
induced ground failures, by type, in the previous release of the
CEDIT catalogue (D
elfino
& R
omeo
, 1997)
Fig. 10 - Frequenza assoluta degli effetti riportati nel catalogo CEDIT per
evento sismico
- Absolute frequency of ground failures by seismic event reported in
the CEDIT catalogue
background image
NUOVA VERSIONE DEL CATALOGO ITALIANO DEGLI EFFETTI DEFORMATIVI INDOTTI DA FORTI TERREMOTI (CEDIT)
72
C. FORTUNATO, S. MARTINO, A. PRESTININZI & R.W. ROMEO
sismoindotti sul terreno sia rappresentato da eventi franosi che, da
soli, costituiscono quasi la metà degli effetti totali (44%); a questi
seguono fenomeni di fratturazione superficiale (29%), di liquefazione
(14%), di fagliazione superficiale (7%) ed, infine, di variazioni
topografiche (6%) (Fig. 8).
In Fig. 9 è mostrata la distribuzione cumulata nel tempo degli
effetti dall’anno 1000 d.C. al 2009. Le variazioni di pendenza
corrispondono ai principali terremoti che hanno prodotto un
significativo aumento delle osservazioni di fenomeni sismo indotti,
come i terremoti dell’Italia Meridionale del 1693, del 1783 e del
1908. Inoltre, a partire circa dagli anni ’80 (terremoto del Friuli
1976), l’ulteriore aumento è dovuto alla sistematicità con cui oramai
gli effetti sismo indotti vengono censiti a seguito di forti terremoti.
In Fig. 10 è mostrata la frequenza degli effetti per terremoto; tutti
gli effetti mostrano un aumento esponenziale al crescere dell’intensità
epicentrale con la sola eccezione della fagliazione superficiale la cui
l’osservazione sistematica si è diffusa solo in tempi recenti, pur se a
fronte di una ridotta occorrenza di forti terremoti.
Per quanto riguarda l’effetto combinato della severità degli eventi
sismici e della propagazione, in Fig. 11 è mostrata la distribuzione
relativa degli effetti in funzione dell’intensità locale (scala MCS). Tutti
gli effetti mostrano un valore modale in corrispondenza della classe
VIII, mentre per quanto riguarda la soglia di innesco, fissato un livello di
confidenza del 5%, questa risulta essere compresa tra il V-VI grado per
le frane e di circa un grado superiore (VI-VII) per tutte le altre tipologie.
Per quanto riguarda l’attenuazione dei fenomeni con la distanza,
in Figura 12 è mostrata la distribuzione degli effetti in funzione
della distanza epicentrale. Tutti gli effetti mostrano un decadimento
esponenziale con la distanza tranne nel caso della fagliazione
superficiale, per la quale si osserva un maggior numero di effetti a
distanze comprese tra 10 e 20 km, rispetto alla classe di distanza
inferiore. Ciò, tuttavia, è spiegato dal fatto che la distanza epicentrale
sovrastima la reale distanza rispetto alla proiezione in superficie del
piano di faglia, la cui manifestazione superficiale è colta proprio
dall’effetto della fagliazione.
CONCLUSIONI
Il Catalogo italiano degli Effetti Deformativi al suolo Indotti
da forti Terremoti (CEDIT) è stato realizzato al fine di censire gli
effetti sismo indotti prodotti dai principali terremoti avvenuti in Italia
a patire dall’anno 1000 d.C. Il catalogo riprende la prima versione
dello stesso realizzata da r
omeo
& d
elfino
(1997) con i principali
terremoti occorsi fino al 1984, aggiornandolo per i terremoti più
recenti con gli eventi dell’Umbria-Marche del 1997, del Pollino del
1998, del Molise e del Tirreno Meridionale del 2002 e dell’Aquila
del 2009. Sono stati revisionati i dati relativi ad alcuni precedenti
terremoti per i quali, nel frattempo, si erano resi disponibili ulteriori
studi ed approfondimenti, tra i quali il terremoto del Molise del 1805
e dell’area Irpina del 1930 e del 1980. Pertanto, la corrente versione
del catalogo CEDIT è costituita in parte di dati recepiti dalla prima
pression is just the faulting effect.
CONCLUSIONS
The Italian Catalogue of Earthquake-Induced Ground Failures
(CEDIT) was created to report the effects produced by the main
earthquakes which occurred in Italy from 1000 AD onwards. The
new catalogue updates the previous release (r
omeo
& d
elfino
, 1997)
concerning the main earthquakes occurred until 1984. The catalogue
was updated with data about the more recent earthquakes: Umbria-
Marche in 1997, Pollino in 1998, Molise and southern Tyrrhenian
area in 2002 and L’Aquila in 2009. Data about some previously cen-
sused earthquakes were revised on the basis of additional studies
which became available in the meantime, such as those on the Molise
earthquake in 1805 and on the ones in the Irpinia area in 1930 and
1980. Therefore, the current CEDIT consists in part of data from the
Fig. 12 - Distribuzione degli effetti riportai nel catalogo CEDIT in funzione
della distanza epicentrale dal terremoto
- Distribution of ground failures vs. epicentral distance from the ear-
thquake reported in the CEDIT catalogue
Fig. 11 - Frequenza relativa degli effetti riportati nel catalogo CEDIT in fun-
zione dell’intensità locale (scala MCS)
- Relative frequency of ground failures vs. local intensity (MCS scale)
reported in the CEDIT catalogue
background image
NEW RELEASE OF THE ITALIAN CATALOGUE OF EARTHQUAKE-INDUCED GROUND FAILURES (CEDIT)
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Italian Journal of Engineering Geology and Environment, 2 (2012)
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first release and in part of data added upon its recent update.
The analysis of the effects reported in CEDIT (landslides, ground
cracks, liquefaction, ground changes, surface faulting) highlights that
landslides are the dominant type (44% of the total). The relative abun-
dance of landslides is due to their more systematic monitoring through
persistent landslide deposits and to their higher damage potential.
However, the number of seismically-induced effects rose sharply af-
ter the advent of instrumental monitoring (since 1900), which clearly
involved their more systematic detection and reporting.
The implementation of the database in the GIS environment
made it possible to build the map shown in Plate 1 (earthquake-
induced ground failures censused at national level) and to consult
it through an on-line queryable Web-GIS system (
http://www.ceri.
uniroma1.it
). This study represents, among others, a concise users’
guide for the system.
ACKNOWLEDGEMENTS
The Authors thank F. Nardoni for web-mastering the on-line
version of the catalogue in the CERI web-site, L. De Martino for the
CEDIT logo design.
versione ed in parte da quelli aggiunti nell’aggiornamento recente.
Dall’analisi effettuata sugli effetti riportati nel catalogo (frane,
fratturazioni, liquefazioni, variazioni topografiche, fagliazioni
superficiali) si nota come, tra le diverse tipologie di effetti
sismoindotti, le frane, costituendo il 44% degli effetti totali censiti,
rappresentino quella prevalente. L’abbondanza relativa di fenomeni
franosi è dovuta alla maggiore rilevabilità di questa fenomenologia
rispetto alle altre sia per l’esistenza di forme persistenti, come gli
accumuli, sia per il più elevato potenziale di danneggiamento ad
essa associato. Per tutte le tipologie di effetti sismoindotti si osserva,
comunque, un sostanziale aumento della numerosità di quelli censiti
con l’avvento del monitoraggio strumentale (ovvero a partire dal
‘900), che ha evidentemente comportato una maggiore sistematicità
nell’osservazione e nel rilevamento degli effetti sismoindotti.
L’implementazione del database in ambiente GIS, oltre a permettere
la realizzazione della carta, riportata in Tavola 1, relativa agli effetti
sismoindotti censiti a scala nazionale, permette la consultazione del
catalogo mediante un sistema Web-GIS di consultazione on-line, che
è ora disponibile all’indirizzo http://www.ceri.uniroma1.it e di cui il
presente lavoro costituisce anche una guida sintetica all’uso.
RINGRAZIAMENTI
Gli Autori ringraziano F. Nardoni per il supporto tecnico alla
gestione on-line del catalogo sul sito del CERI e L. De Martino per il
design del logo CEDIT.
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