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IJEGE 15 - Volume 01

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Il bacino del Mar Mediterraneo presenta numerosi delta che si differenziano per forma e dimensione, ma che hanno in comune un’evoluzione in ambiente microtidale. I grandi fiumi, come il Nilo, il Rodano, l’Ebro o il Po sono caratterizzati da foci deltizie che sono il risultato di una complessa interazione tra la dinamica fluviale e l’azione del moto ondoso; i fiumi minori (come il Tevere, l’Ombrone ecc.) hanno, invece, un tipico delta a dominio ondoso. In Italia, l’assetto morfologico e topografic
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La valutazione dei processi erosivi e delle loro conseguenze riveste un ruolo fondamentale nella corretta gestione del territorio; gli ambiti d’interesse sono relativi alla fruibilità del suolo, inteso come risorsa ambientale ed economica, all’assetto idrogeologico e, non da ultimo, alle interazioni con numerose opere di ingegneria tra cui spiccano gli invasi ed i manufatti di derivazione. Per queste ragioni si rivelano di grande interesse applicativo le metodologie per la stima del contributo solido d
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Nel presente studio viene analizzata la pocket beach in ghiaia di Levanto (La Spezia, Italia) e la sua evoluzione morfologica in relazione alla presenza di una barriera sommersa posta a protezione del tratto di costa. E’ noto che la presenza di barriere sommerse determina accumuli di sedimenti nella zona protetta e la conseguente formazione di morfologie cuspidate, la cui evoluzione, posta in relazione con l’intensità del moto ondoso, permette di fornire una valutazione relativa all’efficacia della
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Nell’ottica di una cultura di prevenzione del rischio idrogeologico, purtroppo ancora sostanzialmente mancante, la mitigazione del rischio da frana, attraverso la previsione del tempo di occorrenza degli accadimenti franosi, è un obiettivo di straordinaria valenza sociale, economica e scientifica. La previsione di un franamento, laddove essa è possibile, consente, infatti ed anzitutto, di evitare – almeno in linea di principio – la perdita di vite umane; ed, anche, di ridurre i danni economici, di
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