ASSESSMENT OF COASTAL VULNERABILITY TO EROSION: THE CASE OF TIBER RIVER DELTA (TYRRHENIAN SEA, CENTRAL ITALY) — IJEGE
 
 
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ASSESSMENT OF COASTAL VULNERABILITY TO EROSION: THE CASE OF TIBER RIVER DELTA (TYRRHENIAN SEA, CENTRAL ITALY)

Extended Abstract:
I paesaggi costieri sono il risultato di processi morfogenetici particolarmente vivaci; le rapide modificazioni che essi subiscono determinano, in molti casi, una spiccata vulnerabilità in relazione all’opera aggressiva del mare. Le aree costiere rappresentano, in genere, le zone a più alta densità insediativa e sono spesso minacciate da intensi fenomeni di erosione; pertanto, l’analisi della vulnerabilità costituisce un utile strumento per la mitigazione di tali fenomeni e per una più oculata gestione dell’ambiente costiero. In questo lavoro si è voluto proporre una metodologia per la Valutazione della Vulnerabilità Locale, che differisce dalle metodologie proposte da diversi autori nel passato, essenzialmente per due aspetti: il primo riguarda la scala di lavoro scelta (di grande dettaglio, con ovvie implicazioni di carattere morfologico e climatico); l’altro consiste nella distinzione fra vulnerabilità potenziale, relativa solamente a fattori naturali, e vulnerabilità effettiva, che prende in considerazione anche variabili antropiche, il cui contributo può far diminuire o aumentare la vulnerabilità stessa. La Valutazione della Vulnerabilità Locale (Local Vulnerability Assessment) si fonda sia su una serie di variabili morfometriche e morfodinamiche (quantitative e qualitative) in grado di esprimere la vulnerabilità potenziale (naturale), sia su una serie di variabili connesse all’attività antropica che influiscono sulla vulnerabilità effettiva. La Valutazione della Vulnerabilità Locale è basata sul calcolo di un Indice di Vulnerabilità Costiera attraverso una matrice ove si assegna ad ogni variabile (naturale o antropica) un peso e un punteggio; ciò consente la costruzione di una carta della vulnerabilità costiera, nella quale il litorale risulta suddiviso in settori a diverso Indice di Vulnerabilità Costiera. Tale approccio metodologico consente, dunque, di individuare i settori costieri a maggiore vulnerabilità e che, in priorità assoluta, necessitano di interventi di mitigazione del rischio associato. L’area oggetto di studio è l’apice deltizio del Fiume Tevere, un litorale di grande pregio storico- ambientale e fortemente urbanizzato; tale paraggio, allungato per circa 12 km, negli ultimi sessanta anni ha subìto fenomeni di erosione così marcati da rendere necessaria la messa in opera di diverse tipologie di protezionedella spiaggia, dell’abitato e delle vie di comunicazione. Il litorale in esame presenta per circa il 40% valori di vulnerabilità potenziale molto elevata (specie in corrispondenza del Canale di Fiumicino) e per il restante 60% valori di vulnerabilità potenziale elevata. Le variabili naturali (morfometriche e morfodinamiche) che contribuiscono ad accrescere la vulnerabilità sono essenzialmente: la quota media della spiaggia emersa, la pendenza della spiaggia sommersa e le variazioni della linea di riva storiche e recenti. Lungo tutto il litorale in studio si rileva una forte pressione antropica: numerose e diffuse sono le strutture insediative, anche a scopo turistico, che negli ultimi decenni sono state minacciate da fenomeni erosivi così cospicui da rendere necessaria la messa in opera di strutture a difesa. I valori di vulnerabilità effettiva più elevati si registrano nella parte settentrionale dell’apice deltizio, fra Focene e Fiumicino. Lungo il litorale prospiciente l’abitato di Ostia, nonostante l’intensa urbanizzazione della fascia costiera, la vulnerabilità effettiva è relativamente bassa, grazie alla messa in opera di difese di diversa tipologia, prevalentemente caratterizzate da ripetuti interventi di ripascimento della spiaggia, che hanno contribuito ad un significativo decremento della vulnerabilità effettiva. Senza dubbio, la redazione di una carta che descriva il grado di vulnerabilità costiera di un determinato paraggio può essere un utile strumento della pianificazione territoriale, rivolto in particolare agli amministratori locali. A tal fine, la metodologia proposta è estensibile ad altre aree costiere a regime microtidale, come quella considerata in questo lavoro.


Abstract:
Coasts are highly sensitive to dynamic geomorphic processes that determine rapid environmental changes and landscape modifications and are potentially vulnerable to accelerated erosion hazard. Coasts densely inhabited and settled by human infrastructures are threatened by severe erosional processes; therefore the coastal vulnerability analysis may represent an essential tool for hazard mitigation and management purposes. Tiber River delta has been selected as study area because it has a particularly high vulnerability to sea erosion that has made necessary several protection interventions in recent decades. The Local Vulnerability Assessment (LVA) methodology proposed differs from the previous ones for two aspects: the working scale (with its morphological and climatic implications), and the distinction between potential (due to natural conditions alone) and effective vulnerability (where the anthropogenic action is present and may contribute to vulnerability mitigation or less). The LVA takes into account quantitative and qualitative spatial variables that express morphometric and morphodynamic natural factors of vulnerability, as well as selected anthropogenic factors. Based on a system of numerical weights and scores, the LVA allows the construction of a local vulnerability map in which the Coastal Vulnerability Index (CVI) is represented for different sectors of the study area. The aim of LVA is to single out he main vulnerable zones that should have priority in the mitigation strategy performed within the study area. This is the first study finalized to calculate CVI at local scale and its results show that the whole coast strip of the study area has high and very high values of potential vulnerability, while the values of effective vulnerability decrease where suitable defences are present.

Authors:
Claudia Tarragoni - AIGeo (Italian Association of Physical Geography and Geomorphology) Member - Viale Eritrea, 91 - 00199 Rome, Italy
Piero Bellotti - AIGeo (Italian Association of Physical Geography and Geomorphology) Member - Via Mare Glaciale Artico, 51 - 00122 Rome, Italy
Lina Davoli - Sapienza University of Rome, Department of Earth Sciences - Piazzale Aldo Moro 5 - 00185 Rome, Italy
Rossana Raffi - Sapienza University of Rome, Department of Earth Sciences - Piazzale Aldo Moro 5 - 00185 Rome, Italy
Elvidio Lupia Palmieri - Sapienza University of Rome, Department of Earth Sciences - Piazzale Aldo Moro 5 - 00185 Rome, Italy
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